La mobilità articolare
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Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Dicembre 2011 16:49 Scritto da Staff AsdChinesport Lunedì 28 Marzo 2011 15:42
La mobilità articolare è una delle componenti essenziali nella realizzazione dei movimenti del corpo e delle sue singole parti. Si identifica come la capacità di eseguire dei movimenti del corpo intero o dei singoli segmenti corporei con la massima ampiezza consentita dalle strutture anatomiche.
L'età infantile è quella in cui si hanno miglioramenti significativi della mobilità articolare, anche se l'età puberale è ritenuta da alcuni studiosi come quella del massimo sviluppo. Resta comunque la fascia d'età 8/14 anni quella in cui bisogna maggiormente allenare questa capacità.
La mobilità articolare può essere limitata dai seguenti fattori:
- rigidità dei tendini e dei legamenti;
- la forma particolare delle ossa;
- il contatto delle vicine parti del corpo;
- la resistenza dei gruppi muscolari che si oppongono al movimento specifico.
L'allenamento della mobilità deve interessare tutti i settori muscolari e deve possibilmente svolgersi al termine di ogni seduta oltre che all'inizio. Si possono distinguere gli esercizi di allenamento della mobilità nei seguenti tipi:
- movimenti con molleggio in genere non consigliati;
- movimenti di slancio;
- movimento di allungamento graduale o stretching.
Lo stretching può essere eseguito con il metodo classico o con la tecnica conosciuta con la sigla PNF (Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare (PNF)). Nel primo caso si assume una posizione di allungamento di un muscolo lentamente, per poi mantenerla per circa trenta secondi; l'operazione può essere eseguita più volte. Nel secondo caso, dopo aver assunto una posizione di allungamento del muscolo interessato, si compie una contrazione dello stesso per circa quindici secondi, quindi lo si allunga ulteriormente.
Una corretta esecuzione degli esercizi di stretching apporta numerosi benefici, tra i quali il più importante risulta un miglioramento della mobilità.
La mobilità delle articolazioni è strettamente vincolata alla elasticità dei legamenti e dei muscoli, che risulta elevata nelle prime fasce di età, per poi ridursi nelle varie fasi di crescita, raggiungendo il suo minimo con la vecchiaia. E' importante sottolineare che l'incremento della forza muscolare, legata ai fenomeni della pubertà, ha un effetto negativo sulla mobilità articolare e pertanto c'è sempre il bisogno di un continuo allenamento

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